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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

Visualizzazione: un esercizio per principianti

Per cominciare, testa le tue capacità di visualizzazione con un esercizio.

La maggior parte delle persone che si accingono a sperimentare per la prima volta la tecnica di visualizzazione creativa, non incontra di norma grosse difficoltà.

 Quasi tutti noi, infatti, siamo abituati ad utilizzare una memoria di tipo visivo, di cui già usufruiamo nei nostri processi di apprendimento. E’ dimostrato che le immagini sono in grado di incidere sul ricordo in una misura pari all' 80%, quindi molto più di quanto riesca a fare, ad esempio, la memoria uditiva.

 Tuttavia, esiste una percentuale di persone che sviluppa maggiormente, nel corso della propria vita, una memoria di tipo uditivo, o cinestesico (tatto,olfatto,gusto): queste persone potrebbero incontrare qualche difficoltà nel visualizzare, specialmente le prime volte. In questi casi, le difficoltà vengono normalmente superate praticando un’ esercitazione un po’ più assidua.

Ti propongo, qui di seguito, un semplice esercizio, particolarm…

Differenza tra Visualizzazione e Sogno ad occhi aperti

Che differenza c'è tra visualizzazione e sogno ad occhi aperti?Molte persone credono che fare visualizzazione creativa sia pressappoco lo stesso che fantasticare. In fondo, è pur sempre di immaginazione che si parla.

Tuttavia, si tratta di due attività decisamente differenti.

Quando sogniamo ad occhi aperti immaginiamo una serie di scene, più o meno concatenate in una sorta di film mentale, del quale siamo noi i protagonisti. 

E assistiamo a queste scene mentali dall'esterno, vivendole da spettatori: esattamente come quando vediamo scorrere la pellicola di un film, all'interno del quale è proiettato il nostro doppio.

Come conseguenza, viviamo da spettatori anche noi stessi, le nostre azioni ed espressioni. Magari cercando anche di immaginarci diversi, più belli, più magri, vestiti in un certo modo e con un diverso taglio di capelli …
Nel sogno ad occhi aperti tendiamo poi ad utilizzare uno solo dei nostri cinque sensi, al massimo due. Utilizziamo ad esempio la vista per arr…

Ansia: rimedio contro fame d'aria e costrizione alla gola

Vi propongo in questo articolo tre semplici esercizi pratici, che potrete utilizzare al sopraggiungere di una crisi di ansia con sintomi a livello respiratorio.   
Se siete in casa, evitate di stare in posizione seduta o supina. Piuttosto, stendetevi a pancia in giù su di un letto o sul divano. Sotto la vostra persona, all'altezza di testa e torace, posizionate un cuscino verticalmente, in modo da tenervi abbracciati ad esso. Respirate molto lentamente con la pancia: cominciate  con delle respirazioni brevi, e poi sempre più lunghe. Eseguite in questo modo, alternandole, respirazioni col naso, e poi respirazioni a bocca aperta.  
In alternativa, potete mettervi seduti accovacciati, con le natiche appoggiate sui talloni rialzati, i gomiti poggiati sulle cosce e la testa inclinata in avanti. Da questa posizione, respirate a bocca aperta, molto lentamente e a fondo.
Se siete fuori casa, tra la gente, cercate un angolino in cui appartarvi. Respirate molto lentamente con la pancia, non è …

Quando l'ansia somatizza nella gola

La gola ci permette di parlare: attraverso la voce comunichiamo agli altri il nostro pensiero, esprimiamo i nostri stati d’animo.
Somatizzare l’ansia a livello della gola è un chiaro segno che abbiamo una difficoltà o un blocco nell'esternare agli altri qualcosa di noi stessi.
Le somatizzazioni alla gola sono molto comuni, e si possono manifestare attraverso una sensazione di nodo alla gola, un senso di costrizione, o conati di vomito.
Il nodo alla gola è anche detto bolo isterico. Chi ne soffre, sostiene di avvertire la presenza di un corpo estraneo a livello della faringe, come “qualcosa che non riesce a mandare giù”, e che ostruisce parzialmente la gola.  Di conseguenza, può avere paura di soffocare quando  mangia e beve, o l’impressione che il cibo possa andargli di traverso. Può avere difficoltà nel deglutire o, al contrario, il bisogno di deglutire in continuazione.
Visto in chiave psicosomatica, il nodo alla gola può simboleggiare l’idea, il pensiero o l’emozione che cerca d…

La Legge di Attrazione

Il principio che governa l'attrazione è una legge universale

La legge di attrazione è solo una delle numerose leggi che governano l’Universo e, di conseguenza, anche gli eventi che caratterizzano la nostra esistenza.

Pur non essendone consapevoli, utilizziamo di continuo le leggi universali nella nostra realtà. Esse sono estremamente precise, imparziali e funzionano incessantemente.

 Il principio della legge di attrazione si potrebbe riassumere in questo modo: “tutto ciò che entra nella tua vita è stato attratto da te. Tutto ciò che pensi, lo attrai a te”.

Il pensiero, dunque, non è più concepito solo come prodotto dell’attività mentale, bensì rappresenta una vera e propria forza, un potentissimo strumento che possiamo utilizzare per attrarre verso di noi tutto ciò su cui decidiamo di concentrare  la nostra attenzione.

 Come si spiega questo? Secondo la meccanica quantistica, ciascuno di noi emette una propria configurazione energetica, e scambia di continuo energia con l’ambiente…

Ansia: è possibile guarirne?

Molte persone che soffrono di ansia mi rivolgono spesso la classica domanda, se sia possibile venirne fuori in modo definitivo, e cosa possono o dovrebbero esattamente fare per stare meglio. 
Rimedi contro l’ansia ce ne sono tanti a portata di mano. Troppi forse, per una forma di disagio che, se nella nostra società pare allargarsi così a macchia d’olio, probabilmente dipende anche un po’ da noi, che anziché cercare di arginare in modo attivo il problema, lo ingigantiamo, facendo esattamente poco o nulla per evitarle il primo posto nella famigerata classifica dei mali psicosomatici.
Perché allora, nonostante siano ovunque reperibili informazioni di ogni genere sull'argomento,  chi ne è direttamente colpito non riesce a venirne fuori? Perché non si sente mai parlare di testimonianze di guarigione definitiva?
Facciamo dunque un passo indietro, e chiediamoci cosa facciamo realmente noi, per guarire da questo disagio. Non è che forse ci impegniamo tanto, troppo, a cercare quei rimedi “u…