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Visualizzazione dei post da 2012

Alle Frequenze Alfa l'Inconscio decide il tuo destino

Programmi il tuo destino quando il cervello lavora al ritmo delle frequenze Alfa: ritmo a cui l'attività dell'inconscio prevale su quella della mente razionale.

La frequenza cerebrale rappresenta un fattore chiave nelle attività di concentrazione. La visualizzazione creativa risulta particolarmente efficace quando è praticata in uno stato di profondo rilassamento: la ragione di ciò, è che quando lasciamo momentaneamente la nostra coscienza in stand-by, l’attività cerebrale emette onde di particolare frequenza, chiamate onde Alfa.

Devi sapere, infatti, che secondo la condizione fisiologica in cui ci troviamo (di sonno, veglia o dormiveglia) le onde emesse dal nostro cervello avranno specifiche frequenze.

Con il termine frequenza definiamo il numero di cicli con cui un fenomeno si ripete nell'unità di tempo.

Quando siamo allo stato di veglia, per esempio, la frequenza vibratoria prevalente è di tipo Beta: ciò significa che le onde cerebrali  emesse registrano un’attività di …

Calmare l'ansia con la respirazione a narici alternate

Qualcuno di voi avrà già sentito parlare di questa particolare tecnica respiratoria, che  è normalmente praticata nello yoga. 
Tale tecnica, se eseguita regolarmente, ha dimostrato di apportare notevoli benefici sull'intero organismo, tra cui un effetto anti-ipertensivo.
 L’esercizio è molto semplice, può essere eseguito da chiunque. Se praticato durante una fase acuta di ansia, è in grado di indurre in pochi minuti uno stato generale di pace e benessere:
Cercate una posizione in cui potete praticare una comoda respirazione addominale. 
Usate il pollice destro per chiudere la narice destra, quindi espirate e poi inspirate con la narice sinistra. Chiudete poi, con l’anulare sinistro, la narice sinistra ed effettuate una espirazione e poi una inspirazione con la narice destra. 
Proseguite alternando narice destra e sinistra, per una durata di 10 minuti. 
Se decidete di eseguire l'esercizio quotidianamente, potrete aumentarne gradatamente la durata, fino ad arrivare ad un massimo di ve…

Visualizzazione: un esercizio per principianti

Per cominciare, testa le tue capacità di visualizzazione con un esercizio.

La maggior parte delle persone che si accingono a sperimentare per la prima volta la tecnica di visualizzazione creativa, non incontra di norma grosse difficoltà.

 Quasi tutti noi, infatti, siamo abituati ad utilizzare una memoria di tipo visivo, di cui già usufruiamo nei nostri processi di apprendimento. E’ dimostrato che le immagini sono in grado di incidere sul ricordo in una misura pari all' 80%, quindi molto più di quanto riesca a fare, ad esempio, la memoria uditiva.

 Tuttavia, esiste una percentuale di persone che sviluppa maggiormente, nel corso della propria vita, una memoria di tipo uditivo, o cinestesico (tatto,olfatto,gusto): queste persone potrebbero incontrare qualche difficoltà nel visualizzare, specialmente le prime volte. In questi casi, le difficoltà vengono normalmente superate praticando un’ esercitazione un po’ più assidua.

Ti propongo, qui di seguito, un semplice esercizio, particolarm…

Differenza tra Visualizzazione e Sogno ad occhi aperti

Che differenza c'è tra visualizzazione e sogno ad occhi aperti?Molte persone credono che fare visualizzazione creativa sia pressappoco lo stesso che fantasticare. In fondo, è pur sempre di immaginazione che si parla.

Tuttavia, si tratta di due attività decisamente differenti.

Quando sogniamo ad occhi aperti immaginiamo una serie di scene, più o meno concatenate in una sorta di film mentale, del quale siamo noi i protagonisti. 

E assistiamo a queste scene mentali dall'esterno, vivendole da spettatori: esattamente come quando vediamo scorrere la pellicola di un film, all'interno del quale è proiettato il nostro doppio.

Come conseguenza, viviamo da spettatori anche noi stessi, le nostre azioni ed espressioni. Magari cercando anche di immaginarci diversi, più belli, più magri, vestiti in un certo modo e con un diverso taglio di capelli …
Nel sogno ad occhi aperti tendiamo poi ad utilizzare uno solo dei nostri cinque sensi, al massimo due. Utilizziamo ad esempio la vista per arr…

Ansia: rimedio contro fame d'aria e costrizione alla gola

Vi propongo in questo articolo tre semplici esercizi pratici, che potrete utilizzare al sopraggiungere di una crisi di ansia con sintomi a livello respiratorio.   
Se siete in casa, evitate di stare in posizione seduta o supina. Piuttosto, stendetevi a pancia in giù su di un letto o sul divano. Sotto la vostra persona, all'altezza di testa e torace, posizionate un cuscino verticalmente, in modo da tenervi abbracciati ad esso. Respirate molto lentamente con la pancia: cominciate  con delle respirazioni brevi, e poi sempre più lunghe. Eseguite in questo modo, alternandole, respirazioni col naso, e poi respirazioni a bocca aperta.  
In alternativa, potete mettervi seduti accovacciati, con le natiche appoggiate sui talloni rialzati, i gomiti poggiati sulle cosce e la testa inclinata in avanti. Da questa posizione, respirate a bocca aperta, molto lentamente e a fondo.
Se siete fuori casa, tra la gente, cercate un angolino in cui appartarvi. Respirate molto lentamente con la pancia, non è …

Quando l'ansia somatizza nella gola

La gola ci permette di parlare: attraverso la voce comunichiamo agli altri il nostro pensiero, esprimiamo i nostri stati d’animo.
Somatizzare l’ansia a livello della gola è un chiaro segno che abbiamo una difficoltà o un blocco nell'esternare agli altri qualcosa di noi stessi.
Le somatizzazioni alla gola sono molto comuni, e si possono manifestare attraverso una sensazione di nodo alla gola, un senso di costrizione, o conati di vomito.
Il nodo alla gola è anche detto bolo isterico. Chi ne soffre, sostiene di avvertire la presenza di un corpo estraneo a livello della faringe, come “qualcosa che non riesce a mandare giù”, e che ostruisce parzialmente la gola.  Di conseguenza, può avere paura di soffocare quando  mangia e beve, o l’impressione che il cibo possa andargli di traverso. Può avere difficoltà nel deglutire o, al contrario, il bisogno di deglutire in continuazione.
Visto in chiave psicosomatica, il nodo alla gola può simboleggiare l’idea, il pensiero o l’emozione che cerca d…

La Legge di Attrazione

Il principio che governa l'attrazione è una legge universale

La legge di attrazione è solo una delle numerose leggi che governano l’Universo e, di conseguenza, anche gli eventi che caratterizzano la nostra esistenza.

Pur non essendone consapevoli, utilizziamo di continuo le leggi universali nella nostra realtà. Esse sono estremamente precise, imparziali e funzionano incessantemente.

 Il principio della legge di attrazione si potrebbe riassumere in questo modo: “tutto ciò che entra nella tua vita è stato attratto da te. Tutto ciò che pensi, lo attrai a te”.

Il pensiero, dunque, non è più concepito solo come prodotto dell’attività mentale, bensì rappresenta una vera e propria forza, un potentissimo strumento che possiamo utilizzare per attrarre verso di noi tutto ciò su cui decidiamo di concentrare  la nostra attenzione.

 Come si spiega questo? Secondo la meccanica quantistica, ciascuno di noi emette una propria configurazione energetica, e scambia di continuo energia con l’ambiente…

Ansia: è possibile guarirne?

Molte persone che soffrono di ansia mi rivolgono spesso la classica domanda, se sia possibile venirne fuori in modo definitivo, e cosa possono o dovrebbero esattamente fare per stare meglio. 
Rimedi contro l’ansia ce ne sono tanti a portata di mano. Troppi forse, per una forma di disagio che, se nella nostra società pare allargarsi così a macchia d’olio, probabilmente dipende anche un po’ da noi, che anziché cercare di arginare in modo attivo il problema, lo ingigantiamo, facendo esattamente poco o nulla per evitarle il primo posto nella famigerata classifica dei mali psicosomatici.
Perché allora, nonostante siano ovunque reperibili informazioni di ogni genere sull'argomento,  chi ne è direttamente colpito non riesce a venirne fuori? Perché non si sente mai parlare di testimonianze di guarigione definitiva?
Facciamo dunque un passo indietro, e chiediamoci cosa facciamo realmente noi, per guarire da questo disagio. Non è che forse ci impegniamo tanto, troppo, a cercare quei rimedi “u…

Meccanismi di difesa: La corazza muscolo-caratteriale

L’analisi bioenergetica ci pone di fronte ad una interessante visione della condizione umana: secondo la teoria di Wilhelm Reich, l’essere umano, una volta raggiunta la fase adulta, è prigioniero di una corazza, che lo limita nell'espressione della sua emotività, ostacolando di conseguenza anche il libero fluire dell’energia vitale. 
L’energia così bloccata ristagna in alcune regioni del corpo, che diventano sede di tensioni fisiche.
Due sono i tipi di corazze che l’uomo sviluppa: una corazza caratteriale, che corrisponde al carattere, ed una corazza somatica, o muscolare.
La corazza caratteriale si forma durante l’infanzia, ed equivale al nostro modo di reagire di fronte aglieventi della vita. Essa consiste, sostanzialmente, di una serie di atteggiamenti di resistenza, e di norma inizia a formarsi a seguito di episodi in cui il bambino si è visto negare la possibilità di soddisfare un proprio impulso istintivo.
Alla corazza caratteriale, poi, corrisponde sempre una corazza di tipo…

ANSIA: RESPIRO CORTO E RESPIRO "INIBITO"

Vi è mai capitato, se soffrite di ansia, di respirare in modo affannato, come se aveste il fiatone? Di non riuscire a terminare il respiro? Di avere la sensazione di non riuscire mai ad immettere abbastanza aria, e avere paura di soffocare
Può succedere in previsione di  una crisi acuta di ansia; ma non sono rari i casi in cui questo disturbo si protrae per giorni, o addirittura per settimane. Una volta esclusa ogni possibile causa di natura organica, e accertato che di sola ansia si tratta, restano comunque il forte disagio fisico, e l’imbarazzo di farsi vedere così da altri.
L’errore che commettiamo, quando siamo alle prese con il respiro corto,  è quello di aumentare l’attivitàinspiratoria, nel tentativo di sopperire alla fame d’aria. Il risultato è una iperventilazione, cioè una respirazione più frequente, ma anche più superficiale, che non determina un maggiore apporto di ossigeno, tutt’altro! La distribuzione di ossigeno agli organi diventa perciò limitata, col conseguente risc…

ANSIA: L’IMPORTANZA DELLA RESPIRAZIONE

Tutti noi riconosciamo l’importanza della respirazione, in special modo quando pensiamo al  prezioso ruolo che ha questa funzione fisiologica nel farci acquisire ossigeno  (indispensabile per mantenerci in vita) ed eliminare anidride carbonica. 
Ciò che ancora troppi di noi, tuttavia, sottovalutano o ignorano, è come da una funzione apparentemente così semplice come quella respiratoria, l’organismo possa ricevere tanti altri  enormi benefici. Tutto dipende dal modo in cui si respira. 
Il primo organo a risentire positivamente degli effetti di una corretta respirazione è  il cervello con tutte le sue funzioni, inclusa quella del pensiero. L’atto di respirare influisce notevolmente sul nostro pensiero, e in particolar modo sulla qualità di esso. 
Di conseguenza, una respirazione consapevole è in grado non solo di migliorare laqualità dei nostri pensieri, ma favorisce anche l’acquisizione di un ordine mentale e, se praticata quotidianamente, può addirittura arrivare a modificare radicalment…