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5 modi per Guarire il corpo con la Visualizzazione Creativa

Si può ricorrere alla visualizzazione creativa per guarire da una condizione di malattia, anche grave?

La teoria che dietro patologie organiche si possano nascondere cause di natura emozionale sta avendo sempre maggiori conferme nella medicina occidentale.

I riscontri ottenuti dagli esperimenti con l’effetto placebo, dall’ipnoterapia e da studi scientifici sul DNA umano, sembrano confermare che la mente è in grado di condizionare il nostro stato di salute molto più di quanto possiamo immaginare.

Le ricerche svolte dal biologo cellulare Bruce Lipton dimostrano che l’attività dei geni è condizionata dall’ambiente, dai pensieri e dalle esperienze vissute. Significativo è stato anche il contributo di altri studiosi, come il biologo molecolare Pjotr Garajajev, che insieme con la sua équipe ha condotto importanti studi sul DNA, arrivando a scoprire che le frequenze prodotte da pensieri e parole sono in grado di modificare la struttura genica di un individuo. Il nostro DNA non è quindi inalterabile, ma può essere riprogrammato, modificato e addirittura riparato, in caso di errori nel processo di codifica.

Così come la somministrazione di fasci di energia ad una specifica frequenza di risonanza è in grado di modificare il DNA, allo stesso modo la visualizzazione creativa sarebbe in grado di attivare specifiche frequenze di guarigione, che hanno l’effetto di riprogrammare non soltanto la mente, ma anche il DNA delle nostre cellule, determinando quindi il ripristino delle condizioni di salute.

Come si può usare la visualizzazione creativa per guarire da una malattia?

Dal momento che le condizioni fisiche sono un riflesso esteriore di ciò che accade a livello delle emozioni, attraverso la visualizzazione è possibile intraprendere un percorso interiore alla ricerca delle cause emozionali della patologia, rielaborarle e trasformarle fino ad ottenere la completa guarigione anche fisica. Ecco, in breve, i passaggi principali di questo percorso:

  • Prendere coscienza delle cause emozionali che hanno scatenato la malattia. E’ importante individuare le cause emozionali all’origine del disturbo, per capire dove esattamente poter intervenire. Non è possibile guarire da una malattia, finché le cause di questa sono ancora in atto.
  • Ricordare gli eventi del passato che hanno indotto quegli stati d’animo. Cercare di risalire con la memoria al passato, per capire quale evento abbiamo vissuto poco prima dell’insorgere della malattia. Può anche trattarsi di un episodio poco significativo o poco importante, che tuttavia ha scatenato in noi una intensa risposta emotiva.
  • Liberare all’esterno l’emozione nociva. Una volta individuata, attraverso la ricerca del ricordo, l’emozione responsabile di una determinata condizione fisica, è necessario liberarla verso l’esterno. La visualizzazione permette di riviverla attraverso il ricordo dell’evento responsabile. A quel punto, buttare fuori l’emozione o permettersi di viverla intensamente è il solo modo possibile per liberarsene in modo definitivo. Molto spesso infatti, le emozioni diventano nocive proprio perché non vengono espresse apertamente: Restando represse o nascoste a lungo, queste finiscono per implodere, causando danni all’organismo
  • Rielaborare il ricordo e trasformare l’emozione. Attraverso la visualizzazione è possibile modificare il ricordo di un evento particolarmente doloroso o traumatico. Non è un gioco di illusionismo, non si tratta di inventare un altro finale che renda il ricordo meno doloroso. Si tratta piuttosto, di osservare la scena in modo obiettivo, sviluppare un punto di vista nuovo, e questo lo si può fare bene in stato alfa ad un livello di coscienza più elevato. Per esempio, in stato alfa puoi renderti conto, per la prima volta, che quello schiaffo ricevuto da tuo padre per aver fatto tardi la sera non era di disapprovazione, ma solo l’effetto di una forte paura per la tua incolumità. In questo modo, puoi rielaborare il ricordo visualizzando di andare da tuo padre, spiegargli le tue ragioni e perdonarlo. Trasformando il ricordo, anche l’emozione si trasforma.
  • Perdono di sé e di chi ci ha procurato male. Secondo molte teorie di medicina olistica, la maggior parte della sofferenza umana, sia fisica che interiore, dipende da una mancanza di perdono di se stessi. Il perdono non è una forma di tolleranza, quanto piuttosto una strategia di valore terapeutico per liberarsi definitivamente di ciò che fa stare male. La mancanza di perdono ti tiene vincolato ad una situazione o ad una persona che ti ha fatto soffrire, il perdono ti dà la chiave per liberartene.

Per concludere:

La visualizzazione creativa è un importante strumento di guarigione: permette infatti di superare fobie, conflitti e limiti interiori, ma anche di guarire definitivamente da malattie fisiche. Questo conferma la teoria, oggi sempre più appoggiata da scienziati e medici, secondo la quale le cause delle malattie organiche risiedono nel nostro mondo emozionale.

Attraverso la visualizzazione creativa è possibile guarire da una condizione patologica, rimuovendo la causa emozionale che ha indotto l’insorgere della patologia, e ottenendo di conseguenza un ritorno alle condizioni di salute.

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